IL DRAGO BIANCO

(Italia)

Antonio Bonura
è siciliano ma viaggia sempre, anche quando non può. Sua prima fonte di ispirazione è il sole, la sorgente della luce, del calore e della vita. Fratello dell’arcobaleno, il sole è considerato capace di fecondare, ma può bruciare e uccidere. Il sole rende più precisa la conoscenza dei limiti, è la luce del sapere e il centro dell’energia. Durante uno dei suoi viaggi, in una spiaggia deserta, riceve il battesimo del fuoco, era l’anno 2000, nel pieno della sua ricerca e dell’ispirazione.

Da allora si dedica alla manipolazione del fuoco e dei metalli, cercando di riuscire a guardare ciò che non esiste, vivere l’arte spontaneamente senza vanità né finzione e utilizzando tutte le esperienze fatte, tutte le cose viste.

L’Antica Leggenda del Drago Bianco
Lo spettacolo è una sorta di rito propiziatorio in cui anche la musica gioca un ruolo prioritario. Il rito si rinnova ogni volta con uno scambio di energie, un ritmo incessante, ancestrale che genera una nuova vita nei corpi illuminati dal fuoco con il fuoco dentro. Ali, ventagli, spade, bastoni, corde, catene. Durante la sua performance il Drago Bianco incendierà i suoi strumenti magici e danzando con questi, infiammerà gli animi, intimorirà, scioglierà le inquietudini dei presenti attorno al cerchio. Cospargerà di fiamme il suolo e lancerà faville in aria, colorerà il fuoco dandogli nuove forme.

La storia….. Al tempo dei grandi vulcani una donna fu rapita da un grande Drago e dopo dieci lune concepì i figli di una nuova specie, i figli degli uomini e dei Draghi. Questi impararono l’arte di forgiare i metalli e di lavorare le pietre, con cui decorano i loro corpi. Se il Drago vive sotto terra le acque che scorrono sulla superficie non sono altro che Draghi usciti all’esterno. Per cui una sorgente termale con i suoi sbuffi di vapore altro non è che un Drago sputa fuoco. Detto ciò state all’erta, dalle viscere della terra uscirà un figlio del Drago che offrirà a voi le sue danze ed i suoi magici riti.